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Trecastagni

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Chiesa di San Nicolò e scalinata -Trecastagni Chiesa di San Nicolò e scalinata -Trecastagni Autore: Pappalardo Rosario

Trecastagni

(Triccastagni in siciliano) è un comune di 10.940 abitanti della città metropolitana di Catania in Sicilia. Trecastagni sorge alle pendici del vulcano Etna, ed è uno dei comuni che si trovano alla quota più elevata. Il territorio è collinare ed è circondato da svariati conetti vulcanici di diversa epoca e dimensione (Monte Ilice, Monte Gorna, Monte S. Nicolò, Tre Monti, Monte Serra).


 

La particolare conformazione del territorio circostante, caratterizzato da una forte pendenza verso i sottostanti comuni di Viagrande e San Giovanni la Punta, rende la posizione di Trecastagni particolarmente panoramica: la visuale spazia dalla estremità meridionale della Calabria fino al Golfo di Augusta, nel siracusano.

Storia

Monte Ilice

L'origine di Trecastagni, paese collinare a 567 mt. slm, sembrerebbe antichissima e risalire addirittura all'età pre-arcaica, però le prime testimonianze storiche, ritrovate sia nella zona in cui sorge il forte Mulino a Vento sia nella zona del lago vulcanico (di cui ormai non vi è traccia) del monte Urna, risalgono all'epoca romana (urne funerarie, calendari, monete, lacrimatoi ecc.). Delle dominazioni bizantine ed arabe purtroppo non rimane traccia a causa dei numerosi e violenti saccheggi che il territorio subì dalle successive dominazioni.Sino al 1640 fu sotto la giurisdizione del Senato Catanese per poi essere venduto, insieme al titolo di principe di Trecastagni, al messinese Domenico Di Giovanni – della famiglia di Aragona, Valenza e Catalogna - a cui fu assegnato un posto presso il Parlamento Siciliano. Il paese assunse quindi lo stemma araldico del casato dei Di Giovanni raffigurante uno scudo azzurro con spiga d'oro retto da due leoni affrontati. Agli inizi del 1700 Trecastagni passò sotto il dominio dei Villafranca a seguito del matrimonio fra Giuseppe Alliata Principe di Villafranca ed Anna Maria IV, ultima erede della famiglia dei Di Giovanni. Dagli atti della curia vescovile di Catania si ricavano le più importanti notizie sullo sviluppo abitativo del paese, dai quali risulta che nel 1602 abitavano in Trecastagni 856 famiglie, all'incirca 4.000 individui. Localizzato alle pendici dell'Etna, Trecastagni ha più volte subito nella sua storia le devastanti conseguenze dell'attività del vulcano come ad es. il terremoto del 1408, le eruzioni del 1541 e 1542 nonché lo sconvolgente terremoto del 1693 che rase al suolo anche la città di Catania, tant'è che nel censimento del 1737 voluto dal vescovo Galletti figurano 1997 abitanti; ma è sempre rinato con più convinzione e determinazione grazie alla forza ed al lavoro dei suoi abitanti e, quando nel 1667 il vescovo Bonadies nominò parrocchia l'attuale chiesa madre di San Nicola di Bari con il titolo di Arcipretura, unica chiesa autorizzata a fregiarsi di tale titolo tra i casali del bosco etneo, gli abitanti erano "in numero quasi quinque mille" certamente riferiti al vasto territorio comprendente anche l'attuale comune di Zafferana Etnea con i sobborghi di Fleri e Pisano. Oggi è un paese di circa 10.700 abitanti, che nel corso degli anni ha modificato la propria natura di paese a vocazione agricola (la popolazione ricavava il proprio sostentamento quasi esclusivamente dalla produzione e vendita di vino e legname di castagno), in paese a vocazione turistica, che vive di turismo prevalentemente di tipo residenziale, grazie al suo clima ed alla sua strategica posizione geografica, che lo pone a pochi chilometri sia dal vulcano Etna che dal mare.Trecastagni - Simulacri dei Santi Martiri Molte le bellezze artistiche che, insieme agli straordinari e suggestivi scorci che lo caratterizzano, offrono al turista la possibilità di immergersi in uno straordinario contesto vivo e vitale ma assolutamente a misura d'uomo in quanto Trecastagni non ha subito la cementificazione diffusa che ha invece interessato molti dei comuni ricadenti nel territorio etneo. Tante le bellezze artistico-monumentali che testimoniano l'interesse per l'arte e la bellezza dei suoi governanti, ma anche la supremazia di cui godeva. Diverse sono le spiegazioni fornite dagli studiosi per chiarire l'etimologia del nome Trecastagni, le cui origini restano comunque incerte, qualcuna anche molto fantasiosa, tra queste, quelle che negli anni, di volta in volta, sono state ritenute più verosimili , ed a cui la popolazione con il tempo si è più affezionata, sono tre:

  1. Tres Casti Agni   dal passaggio dei tre fratelli (tre casti agnelli) Alfio Filadelfo Cirino, che, prigionieri dei romani per essersi proclamati cristiani, durante il loro cammino da Vaste a Lentini dove furono martirizzati, si fermarono a Trecastagni per riposare. Trecastagni sì è posto così sotto la protezione dei tre Santi Fratelli il cui culto, da tempo immemorabile, è forte e sentito (questa è la tesi dai più privilegiata per ragioni religiose e di fascino, oltre che per semplificazione fonetica) ;
  2. Tres castaneae o terra trium castanearum: sinonimi per indicare un numero di case in cui abitano dei contadini;
  3. tres castaneae o tricastagnis o ancora tricastagnus: per la presenza di tre grossi castagni, alberi di cui il territorio era, ed è, particolarmente ricco.

Quest'ultima tesi è quella certamente più attendibile sia perché  è ricordata ancor prima che venisse istituito il culto dei Tre Fratelli Alfio Filadelfo Cirino, sia perché in molti documenti risalenti anche al '600 veniva riportato il nome scritto separato sia in lettere Tre Castagni sia in numeri 3 Castagni. Inoltre sino a tutto l'800 il nome viene riportato al femminile Trecastagne, probabilmente perché il termine latino castanea indica sia il frutto che l'albero.    Convinto assertore di questa tesi è stato lo studioso locale prof. Alfio Barbagallo, sia per ragioni di ordine storico, ma anche logistico nonché antropologico, come egli stesso affermava.

Comune di Trecastagni

Da Visitare 

Santuario ss mm Alfio Filadelfo Cirino

 

  • Il Palazzo dei Principi Di Giovanni
  • La chiesa madre dedicata a San Nicola
  • La Chiesa di Santa Maria della Misericordia
  • Il Santuario dei santi martiri Alfio, Cirino e Filadelfo
    Mulino a vento
  • La chiesa di Santa Caterina
  • L'Eremo Sant'Emilia

 

LA SAGRA DEL CARRETTO SICILIANO


Il 10 maggio di ogni anno, in onore di sant’Alfio, a Trecastagni si tiene un’affollata e variopinta “Sagra del carretto siciliano”, con gare di valentia dei cavalli, sfide poetiche, e solenni bevute di vino: per cui il ritorno dei gitanti a Catania viene definita “la calata degli ubriachi”.

A Trecastagni, le massaie fanno provvista d’agli per tutto l’anno, in occasione della sagra, e ne adornano i carretti

Santi Currenti - Guida insolita ai misteri,ai segreti,alle leggende...
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