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Miele

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Il miele

è un alimento prodotto dalle api (ed in misura minore, da altri imenotteri). Viene prodotto a partire dal nettare e dalla melata. La melata, con un gusto molto dolce simile allo zucchero, è prodotta da vari omotteri,fitomizi, i cui escrementi zuccherini sono la base alimentare per numerosi insetti. La parola miele sembra derivare dall'ittita melit. Per millenni, ha rappresentato l'unico alimento zuccherino concentrato disponibile. 


Le prime tracce di arnie costruite dall'uomo risalgono al VI millennio a.C. circa. Per millenni il miele è stato il principale dolcificante usato dall'uomo. I Greci lo consideravano "cibo degli dei", e dunque rappresentava una componente importantissima nei riti che prevedevano offerte votive. Omero descrive la raccolta del miele selvatico; Pitagora lo raccomandava come alimento per una vita lunga. I romani ne importavano grandi quantitativi da Creta, da Cipro, dalla Spagna e da Malta. Da quest'ultima pare anche derivarne il nome originale Meilat, appunto terra del miele. Veniva utilizzato come dolcificante, per la produzione di idromele, di birra, come conservante alimentare e per preparare salse agrodolci. Nella alimentazione medievale il miele aveva un ruolo ancora centrale, seppure ridotto rispetto all'antichità, ed era usato principalmente come agente conservante oltre che dolcificante. Il miele fu gradualmente soppiantato come agente dolcificante nei secoli successivi, soprattutto dopo l'introduzione dello zucchero raffinato industrialmente. Recentemente in virtù delle proprietà terapeutiche il miele sta in parte ritornando in voga. Il miele è prodotto dall'ape sulla base di sostanze zuccherine che essa raccoglie in natura. Le principali fonti di approvvigionamento sono il nettare, che è prodotto dalle piante da fiori (angiosperme), e la melata, che è un derivato della linfa degli alberi, prodotta da alcuni insetti succhiatori come la metcalfa, che trasformano la linfa delle piante trattenendone l'azoto ed espellendo il liquido in eccesso ricco di zuccheri.  

apis mellifera
Apis Mellifera

Per le piante, il nettare serve ad attirare vari insetti impollinatori, allo scopo di assicurare la fecondazione dei fiori. A seconda della loro anatomia, e in particolare della lunghezza della proboscide (tecnicamente detta ligula), le api domestiche possono raccogliere il nettare solo da alcuni fiori, che sono detti appunto melliferi. La composizione dei nettari varia secondo le piante che li producono. Sono comunque tutti composti principalmente da glucidi, come saccarosio, glucosio e fruttosio, e acqua. Il loro tenore d'acqua può essere importante, e può arrivare fino al 90%. La produzione del miele comincia nell'ingluvie dell'ape  bottinatrice (la cosiddetta borsa melaria), dove il nettare raccolto viene accumulato. Giunta nell'alveare, l'ape rigurgita il nettare, che a questo stadio è ancora molto liquido. Il compito passa alle api operaie, che per 30 minuti digeriscono il nettare scindendo gli zuccheri complessi in zuccheri semplici, utilizzando enzimi come l'invertasi, la quale ha la proprietà di idrolizzare il saccarosio in glucosio efruttosio. L'elaborazione del nettare viene ultimata con la sua disidratazione, per prevenire la fermentazione. A questo scopo, le api operaie lo depongono in strati sottili sulla parete delle celle. Le api ventilatrici mantengono nell'alveare una corrente d'aria che provoca l'evaporazione dell'acqua. Il miele impiega in media 36 giorni per maturare, ma la durata varia a seconda dell'umidità iniziale del nettare. Viene quindi immagazzinato in altre cellette che, una volta piene, saranno sigillate (opercolate).MIELE Le api utilizzano il miele come nutrimento; in caso di grande freddo la produzione basta solamente ai bisogni dell'alveare. La lavorazione dell'uomo inizia dove finisce quella dell'ape, ovvero alla fine delle fioriture, dopo che le api hanno immagazzinato ed opercolato il miele nei favi.

Il miele in Sicilia

Diverse tipologie di mieli, ognuno dei quali trova la sua identità d’origine nelle tante e diverse fioriture locali che costituiscono il patrimonio ambientale della nostra macchia mediterranea. Esistono apicoltori in diversi parti dell'isola in base ai  territori che ospitano le fioriture montane, collinari, di pianura e di mare. Sono due le località che eccellono sulle altre: Zafferana Etnea in provincia di Catania e Sortino in provincia di Siracusa. 

Tipi di miele diffusi in Sicilia

 

  • ARANCIO
  • ASTRAGALO
  • CARDO
  • CARRUBO
  • CASTAGNO
  • CILIEGIO
  • CIPOLLA
  • ERICA
  • EUCALIPTO
  • ERBA VIPERINA
  • FICODINDIA
  • GIRASOLE
  • LIMONE
  • LUPINELLA
  • MANDORLO
  • MILLEFIORI DI MONTAGNA
  • NESPOLO
  • NOCCIOLO
  • ORIGANO
  • ROSMARINO
  • ROVO
  • SULLA
  • TARASSACO
  • TIGLIO
  • TIMO IBLEO
  • ZAGARA

SORTINO 

Già Virgilio parla del "miele ibleo" e la lunga tradizione mielaia delle genti sortinesi succedutesi nelle varie generazioni ha portato alla produzione di mieli caratteristici, quali quello di timo, di eucalipto, di zagara oltre che all'onnipresente millefiori. Anche i dolci che si producevano (e si producono) nei giorni delle feste, sono a base di miele come i piretti (biscotti duri di farina e miele con una mandorla dentro), le sfingi (o sfinci) (piccole masse di pasta lievitata, poi fritte e condite con miele crudo) e i sanfurricchi (caramelle di miele cotto, lavorato per inglobare aria e indurito, successivamente tagliato in piccoli pezzi).Altro prodotto di cui pochi individui conservano i segreti è un liquore di miele chiamato "spiritu re fascitrari" (liquore dei mielai) prodotto per distillazione dell'acqua di risulta derivata dallo scioglimento della cera (che contiene molti residui zuccherini e di miele), successivamente fatta fermentare e distillata, se ne può utilizzare il prodotto anche "bianco", ma la tradizione lo fa preferire "cunzatu" (condito) con miele cotto a fuoco lentissimo per varie ore.  Ogni anno si svolge nel  primo fine settimana di ottobre la Sagra del miele, importante manifestazione che tende a valorizzare il prodotto principale dell'economia sortinese. 

ZAFFERANA ETNEA

Zafferana Etnea offre ai turisti in visita, diversi prodotti tipici, che soddisfano i migliori palati, con la produzione di diverse qualità di miele, alcune specialità di pasticceria,come le foglie da te, gli sciatori, le paste di mandorla,. Il prodotto tipico per eccellenza è il Miele, che ha permesso a Zafferana di fregiarsi del titolo di ” Città del Miele”. L’apicultura è l’attività più fiorente che ha reso la cittadina uno dei maggiori produttori in campo nazionale per circa il 15% e una concentrazione di circa 800 piccole imprese del settore. Le specialità di miele tipico varia da quello di Zagara, a quello di arancio, castagno, eucalipto, limone, millefiori, e ficodindia.

 FONTI---> WIKIPEDIA

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