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Cefalù la perla delle Madonie

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duomo di cefalù duomo di cefalù By Berthold Werner (opera propria) [GFDL or CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Cefalù la perla delle Madonie

La cittadina, che fa parte del Parco delle Madonie, è inclusa nel club de I borghi più belli d'Italia, l'associazione dei piccoli centri italiani che si distinguono per la grande rilevanza artistica, culturale e storica, per l'armonia del tessuto urbano, la vivibilità e i servizi ai cittadini.La cittadina, nel suo nucleo medioevale, è ubicata sotto la rocca di Cefalù che la domina e insieme al Duomo ne caratterizza il profilo tanto da renderne il panorama tipico e molto riconoscibile.

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Il comune di Cefalù occupa un'area di 65,80 km² sulla costa tirrenica della Sicilia, a 70 km a est di Palermo e a 160 km ad ovest di Messina; posizionata quasi esattamente a metà della costa che va da Trapani a Messina nel nord della Sicilia. La costa di Cefalù si stende per circa 30 km fra Lascari e Pollina ed alterna lunghi tratti di spiaggia rettilinea a baie e piccole insenature di natura sia sabbiosa che rocciosa con scogli bassi o anche a costoni alti e a strapiombo sul mare. E'una località marina e una meta turistica per le sue spiagge e le opere d'arte che conserva.

 

Duomo di Cefalù

Il duomo di Cefalù, secondo la leggenda, sarebbe sorto in seguito al voto al Santissimo Salvatore da Ruggero II, scampato ad una tempesta e approdato sulle spiagge della cittadina. La vera motivazione sembra piuttosto di natura politico-militare, dato il suo carattere di fortezza. Le vicende costruttive furono complesse, con notevoli variazioni rispetto al progetto iniziale, e l'edificio non fu mai completato definitivamente. Un ambulacro ricavato nello spessore del muro e la medesima copertura, costituita da tre tetti, di epoca e tecnica costruttiva diversi, testimoniano dei cambiamenti intervenuti nel progetto. Il monumento ha uno stile romanico con tratti bizantini. Dal 3 luglio 2015 fa parte del Patrimonio dell'umanità (Unesco) nell'ambito dell'Itinerario Arabo-Normanno di Palermo, Christ Pantocrator - Cathedral of Cefalù - Italy 2015Cefalù e Monreale. L'edificazione ebbe inizio nel 1131 e furono realizzati i mosaici nell'abside e sistemati i sarcofagi porfiretici che Ruggero II aveva destinato alla sepoltura sua e della moglie. Federico II trasferì a Palermo i due sarcofagi reali. Era stato realizzato con terra portata appositamente da Gerusalemme, sia per motivi religiosi, sia per la sua particolare composizione che le dava la caratteristica di mummificare rapidamente i corpi che vi erano sepolti. L'architettura del Duomo di Cefalù segue il modello delle grandi basiliche benedettine di provenienza cluniacense; con uno stile romanico legato al nord Europa arricchito da influenze arabe. La facciata è inquadrata da due possenti torri normanne, alleggerite da eleganti bifore e monofore e sormontate da cuspidi piramidali aggiunte nel Quattrocento e diverse l'una dall'altra: una a pianta quadrata e con merli a forma di fiammelle, che simboleggerebbe la mitria papale e il potere della Chiesa, mentre l'altra, a pianta ottagonale e con merli ghibellini, la corona reale e il potere temporale. Il portico quattrocentesco precede la facciata, con tre archi (due ogivali ed uno a tutto sesto) sorretti da quattro colonne e con volte a crociera. Sotto il portico rimane la Porta Regum, impreziosita da un portale marmoreo finemente decorato, e con pitture ai lati.

L'interno è "a croce latina", diviso in tre navate da due file di colonne antiche di spoglio: quattordici fusti di granito rosa e due di cipollino, con basi e i capitelli del II secolo d.C. Due grandi capitelli figurati reggono l'arco trionfale e sono probabilmente prodotti di una bottega pugliese e risalgono alla metà del XII secolo. Cefalu-Cattedrale-bjs2007-03Il transetto ha un'altezza maggiore rispetto alle navate con un verticalismo tipicamente nordico che segue le architetture della Francia e dell'Inghilterra normanna; uno slancio ancora maggiore era previsto nel progetto originario.Sulle pareti del transetto si sviluppa una galleria portici con colonne, scavate nello spessore dell'edificio in corrispondenza del pseudo loggiato esterno decorazione musiva, forse prevista per tutto l'interno, fu realizzata solamente nel presbiterio e ricopre attualmente l'abside e circa la metà delle pareti laterali.

La figura dominante è quella del Cristo Pantocratore. Al centro, nel registro inferiore, è la Vergine orante elegantemente panneggiata e scortata dai quattro arcangeli. Nel secondo e terzo registro, ai lati del finestrone centrale, sono figure di apostoli ed evangelisti, distribuite secondo un preciso programma teologico. Nelle pareti laterali sono invece figure di profeti e santi. Nella decorazione della crociera sono raffigurati quattro cherubini e quattro serafini. Sui due lati si contrappongono figure regali (parete destra, opposta al trono reale) e figure sacerdotali (parete sinistra, opposta al seggio episcopale. Tutte le figure sono accompagnate da scritte, in greco o in latino, che indicano il nome del personaggio.

al seguente link è possibile partecipare a un tour virtuale dell'interno del duomo©

 

Altre chiese

S.Salvatore fuori le mura
    • La chiesa del Santissimo Salvatore
    • Basilica di Sant'Agata, chiesa parrocchiale in contrada Caldura; ha la dignità di basilica minore
    • Ex chiesa e monastero di Santa Caterina, quest'ultimo riadattato a sede del municipio;
    • Chiesa di San Leonardo, medievale, restaurata nel XVI secolo;
    • Chiesa della Santissima Trinità, quattrocentesca;
    • Chiesa di San Sebastiano, cinquecentesca;
    • Chiesa della Santissima Annunziata, cinquecentesca;
    • Chiesa del Purgatorio, o chiesa di Santo Stefano;
    • Chiesa dell'Itria, ricavata nel 1961 da due chiese cinquecentesche preesistenti;
    • Cappella di San Biagio, formata dall'unione di due chiese cinquecentesche;
    • Chiesa dell'Immacolatella, seicentesca;
    • Chiesa di Santa Maria, seicentesca;
    • Chiesa di Sant'Oliva, settecentesca;
    • Chiesa di Maria Santissima della Catena, o chiesa dell'Addoloratella, settecentesca;
Cefalu paese
  • Ex chiesa di Sant'Andrea;
  • Oratorio del Santissimo Sacramento;
  • Chiesa del Santissimo Salvatore, fuori le mura, detta anche chiesa del Salvatorello o chiesa del Salvatore alla Torre poiché nelle vicinanze anticamente sorgeva una torre difensiva.

Altri edifici religiosi

  • Palazzo vescovile
  • Seminario vescovile

Architetture civili

  • Monte di Pieta
  • Osterio Magno
  • Palazzo Atenasio
  • Martino dei baroni di Rocca e Valdina
  • Palazzo Legambi
  • Palazzo Maria
  • Palazzo Pirajno
  • Palazzo Villelmi de Fallesia

     

Lavatoio medioevale  

Cefalulavatoio1

In via Vittorio Emanuele si trova il lavatoio pubblico conosciuto come Lavatoio medioevale, presso il tardo-rinascimentale palazzo Martino.
Nel 1514 fu demolito e ricostruito in posizione più arretrata rispetto alle mura cittadine e il fiume che scorreva a cielo aperto venne coperto nel XVII secolo.
Nell'estate del 1991 sono stati ultimati i lavori di restauro.

Il lavatoio si presenta con una scalinata in pietra lavica e lumachella che conduce ad una pavimentazione levigata dal tempo e ad una serie di vasche che si colmano con le acque che scorrono da ventidue bocche di ghisa (di cui quindici teste leonine) disposte lungo le pareti sovrastate da basse volte.
Attraverso un piccolo antro, l'acqua raggiunge il mare. Nelle vasche sono evidenti gli appoggi che servivano per strofinare i panni.

  Tradizioni e folclore

Festeggiamenti del Santissimo Salvatore

Dal 2 al 6 agosto si svolge la festa del SS. Salvatore, titolare della Basilica Cattedrale e protettore della città. Nonostante sia l'Immacolata la patrona di Cefalù, il SS. Salvatore è stato sempre festeggiato come patrono di Cefalù. Il pomeriggio dell'ultima giornata dei festeggiamenti del SS. Salvatore, si svolge una gara chiamata Antinna a mari o 'Ntinna a mari. La gara vede giovani ed anziani pescatori protesi alla conquista di una bandierina colorata attaccata alla punta di un lunghissimo tronco, reso scivoloso da grasso e sapone, che viene sistemato orizzontalmente al mare e saldamente fissato alla banchina.

A vecchia strina

a vecchia strinaComune di Cefalù

Secondo il folklore cittadino, la vecchia strina è una figura di vecchia benefica che la notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio porta doni ai bambini buoni e carbone e cenere per quelli cattivi, come in altre città siciliane fanno i morti. Nei giorni precedenti ai bambini si raccomanda di non fare troppo rumore perché la vecchia strina r'u casteddu si 'nna adduna: la sua dimora è infatti immaginata sulla rocca. La sera della vigilia i ragazzi più grandi girano per le strade suonando i rinali (latte e vasi rotti), mentre ai bambini che vanno a dormire si raccomanda di tenere gli occhi chiusi, se non vogliono che la vecchia venga c'u spitu infucatu a bruciare loro gli occhi.

L'ottava del Corpus Domini

L'Ottava del Corpus Domini corrisponde agli otto giorni del mese di giugno, da un giovedì al successivo giovedì, nei quali si celebrava la festa del Corpus Domini, con le processioni degli aderenti alle varie corporazioni che portavano i grandi stendardi custoditi all'interno della Cattedrale.   

 

Frequentata da un pubblico internazionale, Cefalù, oggi, offre a tutti un mare pulito con una splendida costa; alberghi e villaggi turistici per tutte le esigenze; spiagge attrezzate, sicure ed animate; servizi ed itinerari culturali ricchi di Mito, Storia e Natura. Il suo territorio propone splendide passeggiate che permettono di godere della natura circostante che, oltre a tante opportunità di svago, offre anche zone archeologiche, templi megalitici e importanti opere monumentali.

 

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