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La leggenda dell'origine Troiana degli Elimi

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Enea e Anchise Enea e Anchise

Gli Elimi erano un antico popolo della Sicilia occidentale.


Le città principali città fondate dagli Elimi sono Erice (Erix) che ospitava il centro religioso sul Monte Erice, Entella, situata nell'entroterra palermitano, Iaitias su un promontorio che domina la odierna San Giuseppe Iato, e Segesta la città dalla storia più rilevante e tumultuosa.

Origini

Ipotesi italica

Sicilia arcaica

 Secondo Ellanico gli Elimi erano una popolazione di origine italica, giunta in Sicilia dopo aver combattuto una guerra con gli Enotri. Oggi questa tesi sembra essere la più accreditata e trova conferme attraverso gli studi linguistici. A questa famiglia linguistica (indoeuropea) deve essere ricondotto anche l'elimo, lingua per la quale in passato si è a lungo cercata una affiliazione diversa; tuttavia, la tradizione antica secondo la quale gli Elimi provenivano da Troia non è corroborata dal dato linguistico e oggi i pareri più autorevoli vedono nell'elimo una lingua italica più o meno affine al latino. Ciò trova conferma indiretta anche nella tradizione greca alternativa a quella di Tucidide, secondo la quale gli Elimi avevano origine italica

Ipotesi ligure

Filisto di Siracusa riferisce la presenza di un popolo di origine ligure, pur non lo identificandolo con gli Elimi. In epoca moderna, storici come Heinrich Nissen e Karl Julius Beloch indagarono le possibilità di una provenienza ligure seguendo i numerosi riferimenti epigrafici e toponomastici comuni, ancora oggi riscontrabili nelle città di Lerici, Segesta ed Entella. 

Anius aeneas

Ipotesi troiana

 L'idea degli Elimi arrivati da Troia fu già ipotizzata da Tucidide. Secondo la leggenda l'antico nome Elima, richiama il periodo in cui i Greci distrussero Troia 1184 a.C., la città dell'Asia Minore. Il principe Elimo insieme ad Aceste e altri compagni presero il mare per trovare salvezza in Sicilia e si fermarono nella regione del Crimiso. Enea, loro amico, partito da Troia con una ventina di navi e oltre tremila uomini, sbarcò a Trapani; per caso Enea ritrovò Elimo e dato che non vi erano speranze di poter tornare in patria, edificò due città che presero nome Elima ed Egesta dal nome di Elimo e di Egesto, i suoi compagni. Egesta sarebbe l'attuale Segesta; Elima sorse sul monte dove aveva trovati i compagni di Elimo. La regione venne chiamata Elimica ed i popoli che vi si stanziarono presero il nome di Elimi.

 

A proposito dell'origine troiana degli Elimi

è interessante riportare una leggenda tratta dall'Alessandra di Licofrone

“Il troiano Fenodamante consiglia ai suoi concittadini di dare in pasto a un mostro marino la figlia di Laomedonte, Esione, e Laomedonte, per vendicarsi, consegna le tre figlie di Fenodamante a certi marinai, perché le portino lontano, nella Sicilia, e le diano in preda alle bestie feroci. Sfuggite alla morte, le tre figlie di Fenodamante erigono in Sicilia un grande tempio alla dea patrona di Zerinto, madre del lottatore Erice, Afrodite, che le ha salvate. Una di esse, Egesta, si unisce al fiume Crimiso, trasformatosi in un cane, e ne ha un figlio: Egeste. Questi fonda le tre città di Segesta, Erice ed Entella, conducendo dalla Troade fino all'estrema punta della Sicilia il figlio bastardo di Anchise, Elimo; e da allora, a perenne ricordo della distruzione di Troia, gli abitanti di Segesta non hanno mai smesso di vestire a lutto”

Wikipedia

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