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Altarino - Via Archimede  Riposto Altarino - Via Archimede Riposto

Curiosità varie sulla città di Riposto


Antica importanza di Riposto

Dell’importanza commerciale di Riposto fanno fede I Malavoglia di Giovanni Verga, Sicilia rurale fotografata da Giovanni Vergadove si parla dei «bastimenti di Trieste che venivano a pigliar carico a Riposto».

Riposto fu valorizzata nel Settecento dai messinesi, che ne fecero una loro colonia commerciale: il primo culto religioso di Riposto è quello della Madonna della Lettera, tipicamente messinese; e la più vecchia strada commerciale di Riposto si chiamava “via Messina” (oggi via Cristoforo Colombo).

 

IL PULPITO DI CARLO SADA
pulpito san pietro
Pulpito duomo San Pietro

Nella chiesa madre di Riposto si trova uno dei più bei pulpiti della Sicilia, realizzato nel 1892 dall’architetto milanese Carlo Sada (1849 1924), che in Sicilia ha lasciato, oltre al Teatro Bellini di Catania, e a numerosi palazzi e villini nella città etnea, il municipio di Grammichele e la facciata della chiesa madre di Biancavilla. L’insigne monumento si poté fare, grazie a un ricco e colto sacerdote ripostese, don Francesco Granata Foti (1814 1907); e vi collaborarono artisti ripostesi, per le sculture decorative e per le statuine degli angeli. 

 

IL BUSTO DI ETTORE XIMENES
Busto Edoardo Pantano
Busto Edoardo Pantano
Nella villa comunale c’è un busto e dei pannelli bronzei, che riguardano il politico siciliano Edoardo Pantano, il ministro del Governo nazionale che nel 1906 fece iniziare la costruzione del porto di Riposto. Sono opere del grande scultore palermitano Ettore Ximenes (1855 1926), che le realizzò nel 1922. 

 

IL PRIMO CAPITANO DELLA NAZIONALE
franz cali
Franz Cali

La squadra nazionale italiana di calcio esordì a Milano il 15 maggio 1910, battendo la Francia per 6 a 2. Ne era capitano il ripostese Franz Calì (1882 1949), che era terzino nella squadra genovese Doria; e dal 1912 al 1921 fu Commissario Tecnico della nostra Nazionale di calcio.  Nacque in via Archimede a Riposto 16 maggio 1882, da Bruno Calì, commerciante di vini. Dopo che un assalto di pirati mise in ginocchio l'azienda familiare, lui e tutta la sua famiglia emigrarono in Svizzera alla ricerca di fortuna. Nel paese alpino Franz, come venne soprannominato, iniziò a giocare a calcio e, quando il padre decise di tornare in patria per continuare l'attività di commerciante di vini, portò tutta l'esperienza calcistica accumulata in Italia. Viene chiamato alle armi durante la prima guerra mondiale, rimanendo ferito. Ristabilitosi, nel 1918, viene nominato responsabile del carcere militare allestito nel Forte Sperone, sulle alture di Genova, nel quale vengono rinchiusi prigionieri di etnia croata e serba. Al termine della guerra, e dopo aver lasciato il mondo del calcio, diventa editore di cartoline. Nel 1944 è nominato presidente dell'Andrea Doria, che due anni dopo si unirà agli antichi rivali della Sampierdarenese per formare l'attuale Sampdoria. Mori a Genova, il 3 settembre 1949

 

IL MACCHINISTA DEL REX

Quando nel 1932 il transatlantico italiano Rex conquistò il “Nastro Azzurro” (e lo detenne per sei anni), qualificandosi come la nave più veloce del mondo, il capo macchinista era il ripostese Rosario Cardillo (1893 1952). 

 

IL “QUADRILATERO DEI VENTI”

Secondo gli studi del meteorologo Umberto Massocco, Riposto è uno dei vertici del “Quadrilatero dei venti in Sicilia”, il cui centro è a Enna. Riposto è il vertice nord e Capo Scaramia (Santa Croce di Camerina) il sud.

 

 IL SALVATAGGIO DEL “SACRO CUORE”

Durante un tremendo fortunale, abbattutosi sulla costa jonica il 26 marzo 1933, il piroscafo Sacro Cuore di Torre del Greco, carico di grano, ruppe gli ormeggi e perse due ancore, divenendo ingovernabile.

Piroscafo sacro cuore incagliato
www.dipbot.unict.it/kentie/storia_riposto/vecchie_foto

L’equipaggio, composto da tredici persone, corse un pericolo mortale, se non fosse stato per sei marinai Ripostesi, che nonostante la furiosissima tempesta, andarono a salvarli; e li salvarono, a rischio della loro vita, ricusando qualsiasi ricompensa. I naufraghi, in segno di gratitudine, regalarono la campana di bordo del Sacro Cuore, poi arenatosi sulla spiaggia di Riposto, alla chiesa del Càrmine: nei cui pressi, nel 1995, è stata posta una lapide, per ricordare i nomi di questi sei oscuri eroi Ripostesi.

 

LA CANZONE DI PADRE CELESTINO

Nel  libro "La Sicilia che ride" di Santi Correnti è riportata la storia di un “monaco di casa” ripostese (in Sicilia si chiamavano così le persone che, pur essendo laiche, facevano vita religiosa) che si chiamava padre Celestino. Dei giovinastri locali, sapendo che padre Celestino, pur essendo “monaco di casa”, era benestante, decisero di mettere le mani sul gruzzolo, ma non con una rapina o un atto di violenza, bensì in maniera del tutto “religiosa”. Pertanto, una notte, si travestirono da angeli, con le camicie da notte lunghe fino ai piedi (allora non si usavano i pigiami), e con ali di cartone appiccicate alle spalle, scoperchiarono le tegole della casetta dove abitava padre Celestino, e praticando un foro nella paglia compressa che faceva da soffitto, e nel poco spazio per far passare un canestro, gli calarono un paniere attaccato a una corda, mentre cantavano:monaco

 
"O padre Celestino dice il buon Gesù,
prima manda i soldi e dopo sali tu"


Il povero “monaco di casa”, nella sua ingenuità, abboccò all'inganno; raccolse subito tutti i soldi che aveva, li mise nel paniere, si inginocchiò con le mani in croce, e... rimase aspettando.
Passò del tempo; e quando quei bravi giovani pensarono che era di nuovo venuto il momento di ritentare l’impresa, rifecero tutto come la prima volta; si vestirono da angeli, calarono il paniere, cantarono la canzone; ma questa volta la canzone la sapeva anche padre Celestino; il quale, quando i presunti “angeli” finirono di cantare, rispose a sua volta, e con la stessa intonazione:

«O angeli beati
dite al buon Gesù
che mi ha fregato una volta
e non mi frega più!».  

 

Tra i ripostesi celebri:

  • Gregorio Alicata (Giarre-Riposto, 1940), compositore e musicista
  • Maurizio Anastasi (Riposto, 1977), calciatore
  • Franco Battiato (Ionia, 1945), cantautore ed artista
  • Federico Cafiero (Riposto, 1914 - Napoli, 1980), matematico
  • Antonino Calabretta (Riposto, 1855 - 1936), ingegnere navale ed ufficiale della Regia Marina
  • Francesco "Franz" Calì (Riposto, 1882 - Genova, 1949), calciatore e primo capitano della nazionale azzurra
  • Santi Correnti (Riposto, 1924 - Catania, 2009), docente e storico
  • Giuseppe Costanzo (Carruba di Riposto, 1933), arcivescovo
  • Giuseppe Giarrizzo (Riposto, 1927 - Catania, 2015), docente e storico
  • Raffaele Leone (Riposto, 1897 - Catania, 1981), ingegnere e architetto.
  • Domenico Ligresti (Riposto, 1946 - Catania, 2014), docente e storico
  • Santi Rapisarda (Messina, 1945 - Riposto, 2005), politico, senatore, ex sindaco
  • Orazio Strano (Riposto, 1904 - Riposto, 1981), cantastorie
  • Lorenzo Vigo-Fazio (Riposto, 1897 - Catania, 1986), scrittore
fonti: wikipedia - Santi Correnti Storico

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