La nostra missione

Stiamo vivendo in un'era di transizione. A differenza del passato in cui il viaggiare era una prerogativa di una élite oggi è un fenomeno di massa.  Oggi viviamo nell'epoca del turismo globale, non ci sono nuovi luoghi da scoprire e il turismo è diventato di tutti. Quando le distanze si riducono e i confini geografici perdono di importanza, le caratteristiche locali assumono un ruolo significativo, per questo è importante la valorizzazione di ogni singola area. Non sono più le mete a fare la differenza ma le esperienze che si possono vivere, il rapporto che si crea tra individuo e luogo. La Sicilia e la sua grande Storia è intimamente legata ai luoghi in cui si trovano i capolavori creati nel corso dei tremila anni di conoscenza tramandata. Pertanto esistono tante Sicilie. Etnacountries è nata nella speranza di dare un contributo a noi abitanti di questa meravigliosa terra ad apprezzare e a conservare i nostri luoghi e a presentarli nel loro splendore ai tanti ospiti che ci vengono a trovare.

Se vuoi collaborare con tuoi articoli o idee puoi partecipare .  Scrivi un'email a: michelecipriano@etnacountries.cloud

Turismo

La Sicilia possiede quasi il 10% del patrimonio culturale dell'Italia intera ed il 30% dell'intero patrimonio Archeologico Italiano. Le potenzialità turistiche della nostra regione non sono ancora adeguatamente sfruttate. Oltre ai conosciuti problemi di infrastrutture di comunicazione territoriale e agli organismi di decisione politica, esistono ancora abitudini e modi di fare che sconcertano il turista. Basti pensare a chi non è motorizzato ed instradato dalle grandi agenzie turistiche. Sembra che manchino alle comunità locali le motivazioni per una convivenza costruttiva con i turisti.

La cultura e la storia di un singolo territorio e la diversità dei molteplici territori Siciliani è la chiave per intrattenere e divertire il turista.  

La Sicilia

La Sicilia è la più grande isola italiana, divisa dal continente dallo Stretto di Messina e bagnata dallo Ionio, dal Tirreno e dal Canale di Sicilia e dal Mare di Sicilia. In questa terra, coesistono profumi e sapori così unici e intensi che solo una natura incontaminata può regalare. La Sicilia è tutta da scoprire da conoscere e vivere. La storia, la natura i sapori e le tradizioni. La natura ha destinato a questa terra le sue maggiori meraviglie: monti, colline, e soprattutto il mare, con i suoi incredibili colori, la trasparenza delle acque e la bellezza dei suoi fondali. La storia della Sicilia cosi ben documentata, è ben rappresentata dalle preziose testimonianze archeologiche che raccontano le antiche origini, dai tanti monumenti, testimonianza di un'arte che ha saputo forgiarsi nel corso dei secoli. La Sicilia è suddivisa in nove province: Agrigento, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo che è il capoluogo, Ragusa, Siracusa e Trapani. 

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Scoprire la Sicilia

Sicilia da visitare

La Sicilia è un'isola tra cielo e mare, una delle perle del sud Italia, tutta da scoprire, conoscere e vivere attraverso un ventaglio di itinerari alternativi che spaziano, a seconda dei gusti e delle esigenze, tra natura, storia e tradizione

Miti e leggende di Sicilia

Crocevia di miti, leggende, tradizioni sacre e profane, dalle radici che affondano nelle più antiche tradizioni e nelle più profane credenze popolari. La Sicilia è una terra fantastica in cui fantasia e realtà spesso si mescolano.

Usanze e Costumi

La ricchezza della sua storia e l'incontro di diverse culture ha dato vita in Sicilia a tradizioni che hanno portato a un folklore ricco e suggestivo.

Storia della Sicilia

Questa splendida terra, fu popolata da fenici,greci, romani, arabi, normanni, francesi, spagnoli, austriaci ... e ciascuno di questi popoli ha lasciato importanti testimonianze,

L'Etna ed il suo Territorio.

L'Etna è il più alto ed attivo vulcano d'Europa. Occupa una gran parte della Sicilia orientale. E' alto più di 3000 metri ed ha un diametro di oltre 40 km ed una circonferenza di 160 km. Le sue frequenti eruzioni nel corso della storia hanno modificato, a volte anche profondamente, il paesaggio circostante. Rendendo il territorio affascinante. Assistere alle eruzioni è qualcosa di indescrivibile è provoca nello spettatore delle sensazioni uniche e nel contempo offre la consapevolezza della immane forza della natura. Dal punto di vista turistico il territorio Etneo, offre l'ospitalità di ottimi hotel e ristoranti e tutti i paesi sono attrezzati per ospitare i tantissimi turisti che lo  visitano. Ogni stagione è adatta ed ha le sue particolarità: l'inverno le piste da sci, la primavera con le sue primizie e la Settimana Santa, l'estate le spiagge e le fresche pinete, con le notti animate dalle Sagre Paesane e le Feste Patronali. Al turista non resta che scegliere fra le mille sfaccettature del territorio ricco di storia, sapori e folklore.

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Etna da scoprire

Il vulcano è una struttura geologica complessa generata all'interno della crosta terrestre dalla risalita, di roccia fusa.

Che cosa è un vulcano

L’attività vulcanica nell’area etnea è iniziata in epoche geologiche relativamente recenti, tra 700.000 e 500.000 anni fa.

Come è nata l'Etna

Il territorio dei paesi Etnei è caratterizzato da un centro storico con chiese, palazzi e strade in pietra lavica.

Paesi Etnei

Dalla tradizione popolare sono giunte ai giorni nostri numerose leggende e storie fantastiche sulla formazione dell'Etna.

Leggende popolari

Sapori di Sicilia

La Sicilia è ricca di molti prodotti tipici: dalla frutta di stagione a cui il clima conferisce sapori unici, ai prodotti elaborati della cucina, al vino, al marsala ai famosi dolci siciliani rinomati nel mondo. La cucina siciliana è motivo di riconoscimento e identità comune per i siciliani e, nell'epoca moderna, un motivo di attrazione turistica. 

 

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Sapori di Sicilia

I primi piatti ed in particolar modo la pasta sono il vanto della nostra terra. Un'infinità di varianti cangianti da zona a zona ma il gusto vi sorprenderà sempre.

I primi

Il cibo da strada ha origini antichissime. La tradizione è ricca di preparazioni veloci, e poco costose, in vendita in bancarelle o chioschi per strada. O elaborate come gli arancini venduti nei bar, tavole calde, panifici etc.

Cibo da strada

In Sicilia le stagioni fredde sono miti. Il sole è presente tutto l'anno. La frutta matura un mese prima che al nord. I forti terreni vulcanici ed il clima danno colori e sapori unici.

Frutta di stagione

Da antiche ricette greche,romane,arabe una moltitudini di prelibatezze dolciarie che tutto il mondo invidia:

Dolci

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È nella mitologia che Acireale trae il suo nome, e più precisamente alla leggenda dei Ciclopi (cantata dai poeti greci e dai latini Ovidio e Virgilio), legata alla storia d’amore tra la ninfa Galatea e il pastore Akis (in latino Aci), perseguitato dal rivale Polifemo e trasformato poi in fiume dal Dio del mare Poseidone. Sulle rive del fiume Akis, oggi scomparso, vissero popolazioni primitive e, verso la fine del VIII secolo a.C., coloni greci vi fondarono una città dal nome Akis, della quale non è mai stata identificata l’esatta ubicazione. Centro importante dopo l’occupazione romana, ebbe un ruolo rilevante durante la prima guerra punica (III secolo a.C.), e alla fine del II secolo a.C. vi si concluse la guerra servile (101 a.C.). Prese allora il nome di Aquilia in onore del console romano Aquilio Manio Nepote, amico di Mario, vincitore sugli schiavi ribelli siciliani. Sotto i bizantini Aci, a difesa delle frequenti incursioni saracene, fu munita di un forte castello, che verso la fine del IX secolo servì da rifugio agli abitanti, durante l’ultima fase dell’invasione araba della Sicilia. Nel XII secolo fu interamente distrutta (in parte dal terremoto del 1169 e in parte dall’eruzione dell’Etna).

passaggio di don redin
Passaggio di don Redin ad Acireale dipinto di Giacinto Platania del XVII secolo

Gli acesi si dispersero nei dintorni e fondarono numerose borgate, alcune delle quali furono battezzate Aci, mentre non lontano dalla città distrutta un nucleo più nutrito di profughi fondò Aquilia Nuova, che ebbe subito un rapido sviluppo. Ma nel 1326 una violenta incursione della flotta del re di Napoli ed un incendio di vaste proporzioni spinsero gli abitanti a rifugiarsi sull’altopiano dove sorge l’odierna città. Realizzata con un disegno più ampio ed arricchita di edifici pubblici e religiosi nei secoli successivi, nel 1642 prese il nome di Acireale per decreto del Re di Spagna Filippo IV, che l’affrancò da ogni vincolo o ipoteca feudale assoggettandola direttamente alla corona. Il terremoto del 1693 danneggiò gravemente la città, ma non al punto, come invece era accaduto in passato, di dover essere abbandonata dalla popolazione. Si riprese rapidamente divenendo un importante centro commerciale, si sviluppò sul piano edilizio e fu dotata di monumenti e di nuovi edifici, acquistando un suo ruolo anche sul piano della cultura con la fondazione di alcuni istituti e nel 1844 fu eretta a sede vescovile.

Acireale 2016 22

Acireale è infatti una rinomata e attrezzata località climatica, termale e balneare. Richiama a carnevale un altissimo numero di visitatori da tutte le parti della Sicilia. 

http://www.provincia.ct.it/il_territorio/i_comuni

 

Da visitare 

    • Cattedrale di Acireale è dedicata a Maria Santissima Annunziata, ma è comunemente attribuita al culto di Santa Venera, la patrona. L'impianto originale risale al XV secolo ed è stato rimaneggiato nei secoli successivi. All'interno si trovano opere di Pietro Paolo Vasta, Antonio Filocamo, Giuseppe Sciuti, Francesco Patané, Vito D'Anna e Giacinto Platania.
    • La Basilica dei Santi Pietro e Paolo fu costruita nel 1550 e ricostruita nel 1608. Ha un prospetto barocco, progettato da Vasta nel 1741. Il campanile è del XIX secolo; un secondo campanile, pur se progettato non venne mai realizzato. L'interno, a navata unica, fu ristrutturato dopo il terremoto del 1818. Vi si trovano alcune tele del Vasta, di Giacinto Platania ed una statua del Cristo alla Colonna, di autore ignoto, molto venerata in città e tradizionalmente portata in processione ogni 70 anni. Nel giugno del 1933 papa Pio XI l'ha elevata alla dignità di basilica minore.
    • Il Palazzo Municipale, o Loggia Giuratoria, di chiaro impianto scenografico barocco, fu progettato dopo il 1640 e rimaneggiato nel XVIII secolo. Da ammirare i "mascheroni", le mensole che reggono le balconate. All'interno, vi è un'esposizione di divise militari d'epoca.
    • Il Palazzo Modò (ex Teatro Eldorado) è un palazzo, che non prospetta direttamente sulla piazza ma ne è defilato. Della originaria struttura rimangono due balconi con reggimensole baroccheggianti, dei "mascheroni" ed il nome del teatro Eldorado, realizzato al suo interno nel 1909 ed attivo sino al primo dopoguerra.
    • Biblioteca e pinacoteca Zelantea è un'istituzione del XVII secolo, ospitata in un palazzo neoclassico realizzato nel XIX secolo dall'Ingegnere Mariano Panebianco, che raccoglie alcune collezioni d'arte e di testi antichi. È visitabile su richiesta al personale.
Paolo Monti - Servizio fotografico (Acireale, 1953) - BEIC 6346974
  • Basilica collegiata di San Sebastiano è la chiesa più importante di Acireale, dichiarata monumento nazionale. Realizzata a partire dal Settecento, presenta una facciata a più ordini, preceduta da una balaustra. L'interno è ricco di affreschi di Pietro Paolo Vasta.
  • Chiesa di Sant'Antonio da Padova è la più antica chiesa della città, forse l'unica che risale al periodo di Aquilia Nuova. Rimaneggiata nei secoli, anche a causa dei terremoti, conserva un bel portale in stile gotico. La chiesa era inizialmente intitolata a san Sebastiano e sede dell'antica confraternita dedicata al santo. Solo dopo la costruzione della nuova chiesa di San Sebastiano, venne dedicata al culto di sant'Antonio. Al suo interno si possono ammirare affreschi e tele di Alessandro e Pietro Paolo Vasta. Lo stesso Paolo Vasta, mentre lavorava al suo interno, colto da malore cadde da una impalcatura subendo l'incidente che gli costò la paralisi.
  • Chiesa di Santa Maria del Suffragio appare quasi asimmetrica rispetto alla strada ed ha la facciata rivolta al mare. Tradizionalmente la necessità della costruzione della chiesa è attribuita alle mogli dei pescatori, che poco abbienti si trovavano a disagio nelle ricche e sontuose chiese frequentate dalla nobiltà cittadina. La chiesa fu realizzata nel XVII secolo. L'interno è ricchissimo di affreschi, tra cui Il Mistero dell'Eucaristia di Pietro Paolo Vasta sulla volta.
  • Chiesa di San Camillo ha una facciata esterna molto scarna, ma è riccamente decorata all'interno. Realizzata nel 1621 a navata unica, fu affrescata da Paolo Vasta con le Storie del Vecchio Testamento con soggetto femminile e, per questo, definita da alcuni come "la Chiesa delle donne".
  • La Timpa è un promontorio di circa 80 m di altezza a ridosso della costa di Acireale. Dal 1999 è diventata riserva naturale orientata. È caratterizzata da rocce di origine vulcanica a gradinate e da diverse faglie nelle quali cresce una fitta vegetazione; il territorio della riserva si presenta conservato ed in larga parte incontaminato, pur se inserito in un contesto particolarmente antropizzato, come la costa orientale a nord di Catania.
  • Piazza Duomo, piazza Indirizzo, Piazza Europa, piazza Lionardo Vigo, piazza Agostino Pennisi, piazza Porta Gusmana, piazza Garibaldi, piazza Cappuccini, piazza San Domenico, piazza San Biagio. Corso Umberto (già via dell'Indirizzo), corso Savoia (già via Carolina), corso Italia, via Cavour, via Marchese di Sangiuliano, via Dafnica, via Galatea, via Roma, viale Regina Margherita.
  • La Biblioteca e pinacoteca Zelantea istituzione del XVII secolo, raccoglie collezioni d'arte, testi antichi e reperti archeologici.
  • Nel Museo delle tradizioni contadine di Aci Platani si trova la ricostruzione di una tipica abitazione di una famiglia contadina etnea del XIX secolo.
  • Il Museo delle uniformi, ospitato presso il palazzo del Comune in Piazza Duomo raccoglie una collezione di uniforme storiche a partire dalla fine del XVIII secolo.
  • Il Museo dell'Opera dei pupi di Via Alessi.
  • Il Teatro dell'Opera dei Pupi di Capomulini, condensa negli spazi espositivi la importante tradizione dei pupari acesi tramandata per generazioni. 
  • il Carnevale di Acireale, che attrae visitatori da Sicilia e Calabria data la presenza, accanto ai carri allegorico-grotteschi e ai gruppi mascherati in sfilata, dei carri infiorati, prerogativa tipica acese.
  • Aci Catena
  • Aci S. Filippo
  • Santa Caterina
  • Santa Maria la scala
  • Santa Tecla
  • Stazzo
  • Pozzillo
  • Capomulini
  • Acitrezza 
  • Le isole dei Ciclopi
  • Acicastello

wikipedia 

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