Storia della Sicilia

L'isola più grande del mar Mediterraneo per superficie e popolazione, è stata influenzata dai tanti dominatori che sono passati sul suo territorio. Grazie alla sua posizione geografica, la Sicilia ha avuto un ruolo di grande importanza negli eventi storici che hanno avuto come protagonisti i popoli del Mediterraneo. Questa splendida terra, definita dal Goethe “una terra indicibilmente bella”, fu popolata da fenici, romani, arabi, normanni, francesi, spagnoli, austriaci (e non solo) e ciascuno di questi popoli ha lasciato importanti testimonianze, oggi ancora visibili nei monumenti, nei nomi dei luoghi, nelle tradizioni della gente.

 

 

Paleolitico

reperti di stentinello
By Davide Mauro [CC BY-SA 4.0], via Wikimedia

Gli indigeni vivevano di caccia e raccolta come testimoniano i graffiti nelle grotte di Monte Pellegrino e Levanzo (35.000-5.000 a.C.). Nell’Età Neolitica l’uomo sviluppa la navigazione, la lavorazione della ceramica e la tessitura. Importanti testimonianze di questo periodo nei siti archeologici di Stentinello, San Cono e Villafrati.

 

 

 

 

Età del Bronzo

necropoli di pantalica
By Clemensfranz  [GFDL CC-BY-SA-3.0, via Wikimedia 

Gruppi di popolazione indoeuropee entrarono in Sicilia e con gli indigeni diedero inizio alle civiltà di Castelluccio, Naro, Filicudi, Siracusa, Pantalica.(1.900-1.800 a.C.). In Sicilia sono presenti gli Elimi (secondo la leggenda Elimo era un principe troiano fratellastro di Enea), fondatori di Erice e Segesta, e i Sicani giunti in Sicilia nel III millennio a.C. probabilmente dalla Spagna e stanziati nella zona del Salso. Sicani che introdussero l'uso del cavallo, del rame, la coltivazione del terreno e il culto dei morti.(1.400 a.C.).

 

 

 

 

Età del Ferro

corredo funebre
By Ghitax [CC BY 3.0 ], via Wikimedia

Reperti di questa epoca a Barcellona Pozzo di Gotto, Monte Finocchitto (Noto) e Sant'Angelo Muxaro.

 

 

  

 

 

 

 

 I Fenici

Stele punica
By Ferpint[CC BY-SA 4.0], via Wikimedia 

Tra l'XI ed il X secolo i Fenici, il cui nome deriva dal greco phoinix, rosso, in relazione alle stoffe color porpora che producevano, fondarono Solunto, Mozia e Palermo (1.200-1.000 a.C.). Furono i Fenici ad inventare la leggenda di Scilla e Cariddi, i due mostri che affondavano le navi nelle vicinanze dello stretto di Messina, perché gelosi delle rotte marittime.

 

 

 

 

 

 

 

 

I Greci

templi selinunte
By Franck Manogil  [CC BY 2.0], via Wikimedia Commons

Attirati dalle fertili terre di origine vulcaniche e dalle aree ricche di risorse naturali, nel 753 a.C. gruppi di mercanti calcidici fondarono Naxos. A differenza dei Fenici, i greci crearono non soltanto empori commerciali ma anche colonie agrarie che raggiunsero le dimensioni di fiorenti città: Siracusa (dai Corinzi), Catania, Selinunte, Agrigento, Gela (da Rodi e Creta). Intorno al 480 a.C. le città greche si coalizzano contro i Cartaginesi sconfitti ad Imera. Segue un periodo ricco culturalmente e artisticamente.

 

 

 

 

I Romani

mosaici romani villa del casale
Mosaici della Villa romana del Casale

Nel 264 a.C. i Mamertini, popolazione italica che aveva occupato Messina, minacciati dai Cartaginesi chiesero aiuto ai Romani. È la Prima Guerra Punica. (264-241 a.C.) La Sicilia, ad eccezione di Siracusa, fu proclamata provincia romana. Nel 218 a.C. scoppiò la Seconda Guerra Punica. I Romani conquistarono anche Siracusa. Si introdusse il latifondo e la Sicilia, dopo la terza guerra punica e la distruzione di Cartagine, si trasformò in una provincia con una ricca produzione agricola. Di questo periodo, reperti e monumenti a Termini Imerese, Catania, Tindari, Piazza Armerina e Taormina.

 

 

I Barbari

 

Genserico
by Karl Briullov

Nel 440 d.C., Genserico, re dei Vandali, sbarca nella città di Lilibeo, l’attuale Marsala, e distrugge l’intera Sicilia.. Per Roma fu una grande sconfitta poiché la Sicilia produceva la maggiore quantità di grano necessario alla penisola italica e a Roma. Alla caduta dell'Impero Romano d'Occidente la Sicilia sarà ceduta ad Odoacre e in seguito ai Visigoti di Teodorico.

 

 

 

 

 

I Bizantini

 

resti di conceria bizantina
By Codas2 [CC BY-SA 3.0 ], via Wikimedia Commons

Nel 535 d.C. ha inizio la Guerra greco - gotica, scatenata da Giustiniano, imperatore d'Oriente, per ricomporre l'integrità dell'impero romano. In Sicilia giunge il generale Belisario che rapidamente conquista l'isola. Testimonianze monumentali a Randazzo, Castelbuono, Pantalica. Nel 660 d.C. l’imperatore Costanzo trasferì la capitale dell’impero bizantino a Siracusa.. Assassinato nel 668, per il suo atteggiamento tirannico, fu dichiarato imperatore un aristocratico armeno. Nel 669 il figlio di Costanzo riportò la capitale a Costantinopoli.

 

 

 

Gli Arabi

 

la cuba palermo
By Bjs [CC BY-SA 2.5 via Wikimedia

Nell’ 827 d.C. gli arabi sbarcarono a Mazara e in 100 anni conquistarono l’isola. La capitale siciliana, Palermo, diviene una splendida metropoli di stampo islamico. In questo periodo incendi e disboscamenti crearono danni al territorio. Testimonianze di questo periodo a Palermo, Favara, Cefalà Diana, Caccamo. Il processo di arabizzazione oggi è visibile nella toponomastica e nell'agricoltura

 

 

 

I Normanni

 

cefalu lavatoio
Lavatoio - Cefalù

Nel 1060 giunsero in Sicilia i Normanni, guidati da Roberto il Guiscardo e da Ruggero d'Altavilla. Durante questo periodo la Sicilia fu un regno prosperoso e pacifico, crogiolo di popoli più diversi integrati fra loro. Nel 1172 salì al trono Guglielmo II detto il Buono, che sancì l’alleanza con Federico Barbarossa con il matrimonio tra Costanza d’Altavilla ed Enrico, figlio del Barbarossa, aprendo la strada al regno degli Hohenstaufen. Oltre che nella città di Palermo, testimonianze di questo periodo a Monreale, Cefalù, Messina, Piazza Armerina.

 

 

 

 

 

Gli Svevi

 

federico II
Federico II

Nel 1194 è incoronato re di Sicilia Enrico VI Hohenstaufen passando il trono alla famiglia tedesca degli Svevi. Il figlio, Federico II, chiamato “Stupor Mundi” fu uno dei più grandi monarchi del Medioevo e la sua corte a Palermo fu luogo di arti, scienze e letteratura. Promulgò la costituzione melfitana nel 1231: documento in cui si evidenzia per la prima volta l’idea di accentrare il governo dello stato nelle mani del sovrano. Prese parte alla quinta crociata. Testimonianze a Siracusa, Catania, Salemi, Agrigento.

 

 

 

 

 

Gli Angioini

 

battaglia di benevento
La battaglia di benevento

Nel 1270 alla morte di Federico II, dopo un regno durato dieci anni del principe inglese Edmondo di Lancaster, il Papa assegnò la corona a Carlo d'Angiò, che sconfisse Manfredi il figlio illegittimo di Federico II . La capitale si spostò a Napoli. 

 

 

 

 

 

 Gli Aragonesi

  

 

Martino I
Martino I° - re di Sicilia

Il 1282 è l’anno della Rivolta dei Vespri Siciliani: da Palermo, questa ribellione portò alla definitiva cacciata dei Francesi dalla Sicilia. Il trono della Sicilia passò a Pietro III d'Aragona, genero di Manfredi. Il regno di Sicilia fu diviso in due e la Calabria entrò a far parte del regno di Napoli. Dopo la morte del Re Pietro e del figlio Alfonso re d’Aragona, il figlio Giacomo fino a quel momento re di Sicilia divenne re d’Aragona e nominò il fratello Federico III viceré a Palermo. Quest’ultimo fu eletto re di Sicilia da alcuni nobili contrari alla riunificazione delle due corone. Dopo la pace di Caltabellotta e la pace di Catania, Giovanna d’Angiò rinunciò ai diritti sulla Sicilia e alla morte di Federico IV, la figlia Maria fu rapita per sposare a Barcellona Martino il Giovane (1390). Testimonianze a Palermo, Messina, Caltanissetta, Trapani, Agrigento, Taormina, Mussomeli, Aragona, Augusta.

 

 

 

Gli Spagnoli

 

pisanello
Pisanello

Nel 1409, estinta la linea siciliana degli Aragona, dopo il matrimonio tra Ferdinando d'Aragona e Isabella di Castiglia, la Sicilia entrò a far parte del Regno spagnolo per quasi quattrocento anni. Durante il regno di Alfonso V il Magnanimo, re delle due Sicilie, furono condotti importanti lavori pubblici come quelli del porto di Palermo e fu fondata l’Università di Catania. I suoi successori invece espulsero gli Ebrei dall'isola (1492) e introdussero il tribunale del Sant’uffizio. Testimonianze a Taormina, Palermo, Siracusa, Enna, Nicolosi, Isole Egadi

 

 

 

I Savoia e gli Austriaci

 

amedeo di savoia
Amedeo di Savoia 

In accordo con quanto previsto dalla pace di Utrecht (1713), la Sicilia passò a Vittorio Amedeo II di Savoia. Dopo soli cinque anni, nel 1718, gli spagnoli intrapresero una campagna di riconquista, bloccati però dagli Austriaci. In seguito con il trattato dell'Aia (1720), voluto da austriaci ed inglesi, Carlo VI d'Austria divenne il nuovo re di Sicilia.

 

 

 

I Borboni

 

Bandiera dello stato di sicilia
Bandiera dello stato di Sicilia

Nel 1734, in seguito alla Battaglia di Bitonto tra truppe borboniche e austriache, la Sicilia rientra nell'orbita spagnola. Carlo III è incoronato re del regno delle due Sicilie, titolo che gli viene riconosciuto con la pace di Vienna (1738). Nel 1759 il figlio di Carlo III salì al trono di Sicilia (con il titolo di Ferdinando III) e a quello di Napoli (con il titolo di Ferdinando IV). Con l’avanzare del pericolo napoleonico re Ferdinando si rifugiò in Sicilia. In questa circostanza, il re invece di esaudire i desideri autonomistici dei Siciliani si servì dell'isola per la riconquista del Napoletano. In seguito, con l'appoggio inglese, la Sicilia ottenne una Costituzione su modello inglese (1812). I moti del '48, capeggiati da Giuseppe La Masa a Palermo, dilagano per tutta la Sicilia. Testimonianze a Palermo, Noto, Avola, Ragusa, Modica, Catania, Siracusa e Trapani.

 

 

 

Il Regno d'Italia

Mille partenza da quarto
I mille - partenza da Quarto

Nel 1860 con l'impresa garibaldina la Sicilia fu annessa al regno d'Italia. L’amministrazione sabauda si rivelò inefficace e il rigido fiscalismo applicato finì con il sottrarre denaro all’agricoltura dell’isola a vantaggio degli investimenti del Nord. Si diffuse il brigantaggio. Nel 1866 vi fu un’insurrezione a Palermo, nel 1893 il massacro dei contadini di Caltavuturo e i moti popolari dei fasci siciliani. 

 

 

 

L'Autonomia

Aula Ars
By Civa61 [CC BY-SA 3.0], via Wikimedia Commons

Nel 1946, la Sicilia fu proclamata Regione Autonoma a Statuto Speciale all’interno della nuova Repubblica Italiana

 

 

 

 

 

fonte :http://www.culturasicilia.it/datas/Pdf/La storia della Sicilia.pdf

Scoprire la Sicilia

Sicilia da visitare

La Sicilia è un'isola tra cielo e mare, una delle perle del sud Italia, tutta da scoprire, conoscere e vivere attraverso un ventaglio di itinerari alternativi che spaziano, a seconda dei gusti e delle esigenze, tra natura, storia e tradizione

Miti e leggende di Sicilia

Crocevia di miti, leggende, tradizioni sacre e profane, dalle radici che affondano nelle più antiche tradizioni e nelle più profane credenze popolari. La Sicilia è una terra fantastica in cui fantasia e realtà spesso si mescolano.

Usanze e Costumi

La ricchezza della sua storia e l'incontro di diverse culture ha dato vita in Sicilia a tradizioni che hanno portato a un folklore ricco e suggestivo.

Storia della Sicilia

Questa splendida terra, definita dal Goethe “una terra indicibilmente bella”, fu popolata da fenici, romani, arabi, normanni, francesi, spagnoli, austriaci (e non solo) e ciascuno di questi popoli ha lasciato importanti testimonianze,

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Cookie policy per www.etnacountries.cloud

Uso dei cookie

 

Il "Sito" (etnacountries.cloud) utilizza i Cookie per rendere i propri servizi semplici e efficienti per l’utenza che visiona le pagine di etnacountries.cloud.

Gli utenti che visionano il Sito, vedranno inserite delle quantità minime di informazioni nei dispositivi in uso, che siano computer e periferiche mobili,
in piccoli file di testo denominati “cookie” salvati nelle directory utilizzate dal browser web dell’Utente. Vi sono vari tipi di cookie, alcuni per rendere più efficace l’uso del Sito,
altri per abilitare determinate funzionalità.

 

Analizzandoli in maniera particolareggiata i nostri cookie permettono di:

 

 

 

    • memorizzare le preferenze inserite;

 

 

    • evitare di reinserire le stesse informazioni più volte durante la visita quali ad esempio nome utente e password;

 

 

    • analizzare l’utilizzo dei servizi e dei contenuti forniti da etnacountries.cloud per ottimizzarne l’esperienza di navigazione e i servizi offerti.

 

 

 

 

Tipologie di Cookie

 

 

Cookie tecnici

 

Questa tipologia di cookie permette il corretto funzionamento di alcune sezioni del Sito. Sono di due categorie: persistenti e di sessione:

 

 

 

    • persistenti: una volta chiuso il browser non vengono distrutti ma rimangono fino ad una data di scadenza preimpostata

 

 

    • di sessione: vengono distrutti ogni volta che il browser viene chiuso

 

 

 

Questi cookie, inviati sempre dal nostro dominio, sono necessari a visualizzare correttamente il sito e in relazione ai servizi tecnici offerti, verranno quindi sempre utilizzati e inviati,
a meno che l’utenza non modifichi le impostazioni nel proprio browser (inficiando così la visualizzazione delle pagine del sito).

 

Cookie analitici

 

I cookie in questa categoria vengono utilizzati per collezionare informazioni sull’uso del sito.
Etnacountries.cloud userà queste informazioni in merito ad analisi statistiche anonime al fine di migliorare l’utilizzo del Sito e per rendere i contenuti più interessanti e attinenti ai desideri dell’utenza.
Questa tipologia di cookie raccoglie dati in forma anonima sull’attività dell’utenza e su come è arrivata sul Sito. I cookie analitici sono inviati dal Sito Stesso o da domini di terze parti.

 

Cookie di analisi di servizi di terze parti

 

Questi cookie sono utilizzati al fine di raccogliere informazioni sull’uso del Sito da parte degli utenti in forma anonima quali: pagine visitate, tempo di permanenza, origini del traffico di provenienza,
provenienza geografica, età, genere e interessi ai fini di campagne di marketing. Questi cookie sono inviati da domini di terze parti esterni al Sito.

 

Cookie per integrare prodotti e funzioni di software di terze parti

 

Questa tipologia di cookie integra funzionalità sviluppate da terzi all’interno delle pagine del Sito come le icone e le preferenze espresse nei social network
al fine di condivisione dei contenuti del sito o per l’uso di servizi software di terze parti (come i software per generare le mappe e ulteriori software che offrono servizi aggiuntivi).
Questi cookie sono inviati da domini di terze parti e da siti partner che offrono le loro funzionalità tra le pagine del Sito.

 

Cookie di profilazione

 

Sono quei cookie necessari a creare profili utenti al fine di inviare messaggi pubblicitari in linea con le preferenze manifestate dall’utente all’interno delle pagine del Sito.

 

Etnacountries.cloud, secondo la normativa vigente, non è tenuto a chiedere consenso per i cookie tecnici e di analytics, in quanto necessari a fornire i servizi richiesti.

 

Per tutte le altre tipologie di cookie il consenso può essere espresso dall’Utente con una o più di una delle seguenti modalità:

 

 

 

    • Mediante specifiche configurazioni del browser utilizzato o dei relativi programmi informatici utilizzati per navigare le pagine che compongono il Sito.

 

 

    • Mediante modifica delle impostazioni nell’uso dei servizi di terze parti

 

 

 

Entrambe queste soluzioni potrebbero impedire all’utente di utilizzare o visualizzare parti del Sito.

 

Siti Web e servizi di terze parti

 

Il Sito potrebbe contenere collegamenti ad altri siti Web che dispongono di una propria informativa sulla privacy
che può essere diverse da quella adottata da etnacountries.cloud e che che quindi non risponde di questi siti.

 

 

Elenco cookie

Cookie Dominio Scadenza Cookie terze parti Cookie permanente Cookie di sessione
d3b2063b0425cb456127bffc21caacc1 www.etnacountries.cloud         Cookie di sessione
b535b662aaf34c965b8b8dcc1f24882c