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conservare bene il vino

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In cantina LE REGOLE BASE PER CONSERVARE BENE IL VINO La vita del vino non dipende soltanto dalla qualità del vitigno, dalla cor retta lavorazione e dall’annata più o meno fortunata. Può dipendere an che, e soprattutto, dalla sua conservazione. Grandi vini destinati a un lun go invecchiamento vengono irrimediabilmente distrutti dalla permanenza in ambienti caldi, luminosi o, peggio, soleggiati. Il vino, in altre parole, vi ve più a lungo se lo si tiene in un luogo fresco, a temperatura costante, buio, lontano da vibrazioni e traumi. Le regole per creare un luogo di questo genere sono abbastanza com plesse. Il discorso è facilmente affrontabile quando ci si appresta a co struire una casa. Più difficile, invece, se si deve adattare un ambiente, specialmente se si vive in città e si hanno a disposizione soltanto le can tine condominiali. Si tengano tuttavia presenti alcuni punti fondamentali. La cantina ideale dovrebbe essere dislocata a nord, sotterranea o semin terrata, lontana da rumori e vibrazioni, asciutta, ma non secca, bene ae rata, con impianto di illuminazione tenue e indiretto, a temperatura co stante attorno ai 14 °C e, comunque, oscillante fra i 12 °C e i 16 °C. Per ottenere queste condizioni, e garantire anche una certa escursione igro metrica, i muri migliori sono quelli in cotto e il pavimento dovrebbe avere un sottofondo ghiaioso ricoperto di cotto o di terriccio pressato. Gli scaffali, per questioni di temperatura e di vibrazioni, devono essere di legno, a maggior ragione se la cantina si trova in città, vicina a una stra da trafficata dove più facilmente le bottiglie possono essere disturbate. Per gli stessi motivi le bottiglie, sempre coricate, non devono assoluta mente toccare i muri e tanto meno il pavimento. Anche quelle sistemate nella parte inferiore dovranno quindi essere appoggiate su assi. È infine importante ricordare che le bottiglie vanno deposte con l’etichetta verso l’alto, in modo da sapere sempre su quale lato possono essersi deposita ti nel tempo gli eventuali sedimenti ed evitarne l’uscita quando si versa o si decanta il vino in caraffa. ORIZZONTALI O VERTICALI? Al momento di sistemare le bottiglie in cantina nasce sempre il dubbio. Quali vanno messe orizzontali e quali verticali? Si dice in genere che i rossi vanno orizzontali e i bianchi verticali. In realtà potrebbero stare be nissimo tutti orizzontali. Molti pensano che nella bottiglia coricata, il vino, a contatto con il tappo, possa prenderne il sapore e deteriorarsi. Non è così. Il difetto si verifica solo con i tappi di cattiva qualità o danneggiati. Al contrario il contatto con il liquido consente al sughero di mantenersi umido e compatto, e impedisce all’aria di entrare nella bottiglia. Per lo stesso principio la bottiglia conservata in posizione verticale troppo a lun go rischia l’essiccazione rapida del tappo e di conseguenza l’entrata del l’aria. La regola, quindi, è semplice. Le bottiglie destinate a riposare ab bastanza a lungo in cantina vanno messe coricate. Appartengono a que sta schiera tutti i vini rossi e quei vini bianchi dotati di particolare struttura e di buon grado alcolico in grado di invecchiare qualche anno, per esem pio certi Tocai, Sauvignon o Verduzzi friulani, i bianchi da uve nere, gli Champagne e gli spumanti, i Vin Santi, tutti i vini da dessert come i Sau ternes, la Malvasia di Lipari, il Moscato di Pantelleria ecc. In posizione verticale possono essere tenuti tutti i vini (generalmente la maggior parte dei bianchi, i vini novelli e qualche rosso leggero) che vengono consu mati nell’arco di qualche mese o, al più, di un anno dalla vendemmia. L’IMPORTANZA DELLA CANDELA In ogni cantina bene organizzata è importante avere a disposizione un portacandele con una candela e una scatola di fiammiferi. Quando si esaminano le bottiglie, infatti, l’osservazione in trasparenza contro la fiammella della candela consente di controllare la limpidezza del vino, il livello di precipitazione dei sedimenti e aiuta a capire se quel vino è pron to per essere stappato oppure se deve rimanere ancora a riposare.

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