Biancavilla

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Biancavilla By The original uploader was Archenzo at Italian Wikipedia [GFDL (http://www.gnu.org/copyleft/fdl.html) or CC-BY-SA-3.0 (http://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0/)], via Wikimedia Commons

Biancavilla is a town and comune in the Province of Catania, Sicily, southern Italy. It is located between the towns of Adrano and S. Maria di Licodia, 32 kilometres (20 mi) northwest of Catania. The town was founded on 8 January 1488 by Albanian refugees. Led by Cesare Masi, they arrived in an area called Callicari and received the "Licentia Populandi" privilege from Santapau and Centelles, the presidents of the region of Sicily. Therefore, Albanian people established in that area and founded the town. The area was subsequently called Albavilla until in the year 1599 the name became Biancavilla.

To visit

  • Basilica di Maria SS. dell'Elemosina,
  • Chiesa di Maria SS. del Rosario,
  • Chiesa dell'Annunziata,
  • Chiesa della B. V. Maria di Tutte Grazie;
  • Chiesa dell'Immacolata alla Badìa (chiusa al culto),
  • Chiesa di S. Maria della Mercede,
  • Chiesa di S. Maria dell'Odigitria (Idria),
  • Chiesa e Convento di S. Francesco d'Assisi,
  • Chiesa di S. Orsola,
  • Chiesa dei SS. Nomi di Gesù e Maria,
  • Chiesa di S. Giuseppe allo Spasimo,
  • Chiesa di S. Antonio da Padova;
  • Chiesa di S. Gaetano,
  • Chiesa e Monastero di S. Chiara,
  • Chiesa di Cristo Re Nostro Signore in Casina,
  • Chiesa del Sacro Cuore di Gesù,
  • Chiesa delle Anime Sante (del Purgatorio),
  • Chiesa del SS. Salvatore,
  • Chiesa ed Eremo di S. Maria in Vallelato,
  • Cappella dell'Istituto di Maria SS. Ausiliatrice,
  • Cappella dell'Istituto di S. Angela Merici,
  • Cappella del Seminario minore arcivescovile,
  • Cappella della SS. Trinità in Croce al Vallone,
  • Cappella dell'Opera Cenacolo di Cristo Re.
  • Villa delle Favare, residenza signorile settecentesca ubicata al limite del centro storico nel quartiere "Casina", appartenuta al marchese Ugo delle Favare. Dopo anni di totale abbandono, la dimora gentilizia venne acquistata dal comune e quindi restaurata e nel 2008 riaperta al pubblico. Ospita delle sale per mostre, esposizioni, saloni di rappresentanza ed è sede della biblioteca comunale e del Gal Etna.
  • Palazzo Bruno, elegante edificio ottocentesco di via Vittorio Emanuele, casa natale del poeta Antonio Bruno.
  • Palazzo Portale-Cantarella, fine XIX - inizi XX sec, piazza Roma.
  • Palazzo Salomone, XVII secolo, dietro la Matrice.
  • Palazzo Ciraolo, XVIII secolo, via Vittorio Emanuele.
  • Palazzo Portale-Levi, XVIII sec, sopra ex-Arco Portale, oggi via Preside Caruso.
  • Palazzo Spampinato, XIX secolo, via Alcide De Gasperi.
  • Palazzo Giuliano, XIX secolo, via Vittorio Emanuele.
  • Palazzo Milone, XIX secolo, via Vittorio Emanuele.
  • Palazzo Portale-Ciraulo, XVIII secolo, via Vittorio Emanuele.
  • Palazzo Uccellatore, XVIII - XIX se., via Mongibello.
  • Palazzo Spina, XIX secolo, via Vittorio Emanuele.
  • Palazzo Sciacca, XIX secolo, via Vittorio Emanuele.
  • Palazzo Scaramelli, XIX secolo, Piazza Collegiata.
  • Palazzo Raspagliesi, XIX secolo, via Vittorio Emanuele. (luogo in cui è rimasta custodita fino al 1859 la Madonna Addolorata)
  • Orto botanico
  • Mulini ad acqua
  • Teatro comunale La Fenice: situato lateralmente alla Chiesa Matrice è una struttura del Seicento con un ampie entrate principali, restaurata sul finire del XX secolo. Si svolgono gran parte delle manifestazioni culturali e delle rappresentazioni teatrali cittadine.

 

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